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PASSANTE DI BOLOGNA, «LA LEGA TRADISCE L’EMILIA-ROMAGNA»

La mia replica alle dichiarazioni del viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi sul Passante di Bologna:

«Stupiscono le parole del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi in merito al Passante di Bologna. Dopo che il progetto ha ottenuto il via libera del Governo, convincendo anche i Cinque stelle, da sempre contrari o quanto meno scettici sulle opere pubbliche necessarie per rilanciare il Paese, ora è la Lega a mettere in discussione il progetto. Lo trovo davvero singolare, soprattutto per un partito che si è sempre dichiarato a favore delle infrastrutture strategiche per l’Italia come è il Passante di Bologna. In questo modo il carroccio tradisce gli emiliano-romagnoli e più in generale gli italiani ai quali dice di tenere tanto: tradisce le imprese, i cittadini che si spostano in auto per lavorare e quelli che viaggiano per turismo. Ho il sospetto che la Lega voglia rallentare l’iter del progetto per poi ricominciare da capo. Se così fosse, oltre ad essere una scelta dannosa sarebbe comunque un autogol, perché giocare con la tela di Penelope con le opere pubbliche è contrario al tipico buon senso emiliano-romagnolo».

INFRASTRUTTURE: «SODDISFATTO PER I PASSI AVANTI AL MINISTERO»

«Le avevano definite “opere inutili e dannose” ma alla fine hanno dovuto ammettere che si tratta di arterie necessarie per lo sviluppo dell’Emilia-Romagna e di tutta l’Italia. Accolgo con grande soddisfazione il sostanziale via libera alla costruzione della bretella Campogalliano-Sassuolo e i notevoli passi avanti fatti per la realizzazione del Passante di Bologna arrivate dopo l’incontro di oggi a Roma tra il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il ministro dei Trasporti Toninelli. A Roma devono aver capito che fermare l’Emilia-Romagna significa costringere l’Italia a una brusca frenata e che le infrastrutture sono fondamentali per l’economia di tutta la penisola. Un risultato, quello di oggi, frutto anche della determinazione degli amministratori di questa Regione per non veder naufragare opere pubbliche i cui progetti hanno già ottenuto la Valutazione di impatto ambientale e i finanziamenti».

Lavoro e Legalità: patti da onorare

Di cosa ho parlato all’iniziativa su Lavoro e Legalità nella serata di mercoledì 7 settembre alla Festa de L’Unità di Bologna

img-20160907-wa0030La Regione Emilia Romagna ha da sempre manifestato il proprio impegno per la legalità e la prevenzione del crimine organizzato e mafioso, che nel mondo del lavoro trova purtroppo una delle principali fonti.

In particolare, negli ultimi anni sono state adottate tre leggi fondamentali sul punto.

La legge Regionale 26 novembre 2010, n. 11, ha dettato disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata, avendo come obiettivi da un lato quello di promuovere comportamenti fondati sulla legalità e sull’etica, al fine di contrastare fenomeni di infiltrazione mafiosa, usura e lavoro nero, e dall’altro quello supportare il settore edile attraverso una maggiore trasparenza e semplificazione dell’attività amministrativa, delle procedure e degli adempimenti richiesti agli operatori.

La legge Regionale 9 maggio 2011, n. 3, ha dettato misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, e della promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Tali obiettivi vogliono essere raggiunti tramite misure di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni, grazie ad una rete di accordi e convenzioni con Enti locali, rappresentanze della società civile e del mondo della scuola e dell’università.

La legge Regionale 12 maggio 2014, n. 3, ha dettato disposizioni per la promozione della legalità e della responsabilità sociale nei settori dell’autotrasporto, del facchinaggio e della movimentazione merci. La legge si propone di elaborare strumenti che servano a contrastare la criminalità organizzata e a fermare le attività illecite in questi settori, caratterizzati dalla eccessiva frammentarietà dell’offerta e dalla scarsità dei controlli, e dunque terreno fertile per l’illegalità.

Al fine di favorire l’attuazione coordinata di queste leggi, l’attuale legislatura ha proceduto alla costituzione di una Cabina di regia interdirezionale, presieduta dall’Assessore alla legalità, che possa avere come fine ultimo quello di garantire maggiore efficacia alle politiche regionali, operando tra diverse norme di settore un raccordo puntuale e un coordinamento delle attività.

Proprio a tal fine, è stato predisposto dalla Giunta regionale e pronto per la discussione in Assemblea legislativa un nuovo Testo unico sulla legalità, che intende rielaborare e coordinare le tre leggi regionali sopra indicate, al fine di dare maggiore organicità e efficacia agli strumenti fin qui introdotti e disciplinati nei precedenti testi.

Elementi qualificanti del testo predisposto dalla Giunta sono la promozione di convenzioni con gli ordini professionali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori affinché si impegnino ad adottare interventi orientati ad ostacolare la nascita, la diffusione e lo sviluppo della criminalità mafiosa ed economica e dei fenomeni corruttivi; l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali attraverso il rating di legalità delle imprese e la carta dei principi della responsabilità sociale delle imprese, le quali devono adottare comportamenti virtuosi e rispettosi e al contempo utili a contrastare più efficacemente fenomeni di illegalità e di infiltrazione e radicamento della criminalità organizzata e mafiosa;  il sostegno alle amministrazioni locali che abbiano avuto in assegnazione beni immobili confiscati alla mafia e al crimine organizzato, per il recupero e riutilizzo dei beni stessi; la promozione di azioni per il mantenimento dell’occupazione in caso di sequestro di attività produttive; disposizioni specifiche in tema di appalti che prevedono azioni di supporto tecnico e semplificazione per le stazioni appaltanti; l’individuazione di nuove e specifiche funzioni per l’Osservatorio regionale dei contratti di lavori, servizi e forniture; l’ampliamento del ricorso alle centrali di committenza; la conferma della Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni, con compiti di consultazione, proposta, verifica e valutazione per contribuire alla legalità e alla trasparenza nelle varie fasi di realizzazione dei lavori edili; l’elenco di merito nel settore edile e delle costruzioni; disposizioni specifiche per i settori dell’autotrasporto, movimentazioni merci e facchinaggio.

UN ANNO DI LAVORO: LA MIA ATTIVITA’ IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Il report 2015 su interrogazioni, progetti di legge, risoluzioni

cal1 Carissimi/e, nelle settimane scorse ho condiviso con voi un bilancio delle attività e delle principali scelte che abbiamo preso in questo primo anno di mandato.

Credo sia utile rendere conto anche delle attività che in questo anno ho svolto come Consigliere e – da aprile – come Presidente del Gruppo Pd. Numeri che spesso non raccontano adeguatamente il lavoro che c’è dietro ad ogni scelta ma che ritengo comunque doveroso diffondere in una logica di totale trasparenza che deve riguardare ogni eletto.

Faccio parte formalmente di 3 Commissioni (“Politiche economiche”, “Politiche per la Salute e Politiche sociali” e “Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport”), anche se in qualità di Presidente del Gruppo seguo gli oggetti più rilevanti in tutte le Commissioni. Alle sedute dell’Assemblea legislativa sono stato presente con una percentuale del 98% (tradotto: mi sono assentato solo una volta, per mezza giornata, per felici impegni di famiglia).

Nel primo allegato trovate l’elenco completo di Interrogazioni, Risoluzioni e Progetti di Legge di cui sono stato firmatario. Si tratta di 65 oggetti di cui: 5 interrogazioni e interpellanze, 47 risoluzioni, 10 ordini del giorno e 3 progetti di legge.

Nel secondo allegato c’è invece un puntuale resoconto del primo anno di lavoro dell’Assemblea legislativa che si insediò proprio il 29 dicembre 2014.

Buon anno a tutti!

 

Allegati

Rendiconto Assemblea 2015

Elenco interrogazioni e interpellanze

Strage del 2 agosto: il grido di una ferita che ancora cerca giustizia

 

Il 2 agosto ricorrono i 35 anni dalla strage alla stazione di Bologna. Credo che tutti gli emiliano-romagnoli, tutti i cittadini di questa Regione e non solo, in qualunque luogo si troveranno domenica prossima, alle 10.25 si uniranno idealmente al cammino dei cittadini al fianco di sopravvissuti e familiari delle vittime, attraversando il centro di Bologna dalla piazza alla stazione. Per ricordare. Per condividere un dolore che non ha confine e non può essere sconfitto dall’oblio.

 

Non possiamo dimenticare lo scempio della vita dei nostri cari. Non possiamo dimenticare il piazzale della stazione trasformato in uno scenario di guerra. Le lacrime dei parenti delle vittime sono le lacrime di tutti coloro che sanno che quella è una ferita che lacera lo stesso concetto di rappresentanza democratica.

 

Voglio scandire quei momenti, quei secondi terribili con alcune parole prese da una celebre poesia di Roberto Roversi

BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.25

“..senza un fiato di vento il cielo ha buttato/ un grido tremendo /un sole nero corre per le strade /io voglio provare i miei sentimenti come su una lastra di fuoco..” buy prozac online from canada drugs, an online canadian pharmacy that offers free shipping on all orders of discount prozac. acquire fucidin dec 26, 2014 – buy baclofen overnight. link to drugstore: buy baclofen online the fda approved generic order baclofen uk baclofen 20mg . by 2001 he

e poi continua…

advair diskus price walgreens advair diskus buy online cheap fluticasone “d’accordo, non si può buttare via niente /d’altra parte non è possibile conservare tutto/ negli angoli della memoria /salvare l’indispensabile….” … for your safety. to buy cialis online cipro 6 weeks order cipro please complete a free online consultation

 

D’indispensabile c’è da salvare prima di tutto il ricordo delle vittime. Sono 85. Tante. 200 furono i feriti. Persone comuni. Con nomi comuni. Difficili da ricordare. Ma per questo vanno invocati uno ad uno. Siamo tutti vittime o parenti di vittime della strage di Bologna.

C’è da salvare il ricordo del contesto e dei fatti in cui la strage maturò. Troppi sono i giovani che hanno un’idea confusa di cosa avvenne in quegli anni e del contesto nel quale maturò il periodo stragista. L’Assemblea legislativa, da sempre impegnata nel sostenere i progetti della memoria soprattutto nelle scuole, ha voluto implementare il suo sforzo sostenendo il sito www.mappedimemoria.it, realizzato dall’Associazione 2 agosto 1980 per raccogliere video e audio realizzati da studenti nell’ambito di progetti formativi dedicati alla storia del terrorismo e delle stragi.

C’è da salvare, in nome di tutto questo, la richiesta di Giustizia. Perché non esiste lutto più inconsolabile di una verità negata, quando al dolore per i propri morti si unisce l’umiliazione delle menzogne. Dopo tanti anni, e con il sangue versato di centinaia di persone, siamo ancora costretti a chiedere che sia rimosso ogni velo su quegli eventi e sui registi di quella strategia.

Ma con la stessa fermezza, pari all’intensità del nostro dolore, vogliamo ribadire che non ci lasceremo mai piegare. Quando la democrazia viene attaccata al cuore si può rispondere solo rilanciando i valori stessi della democrazia. E’ solo dando sostanza ai principi della nostra Costituzione come un dono da cui non si torna indietro che possiamo guardare al futuro.

Bologna, e con lei tutta l’Emilia-Romagna, continuerà a lottare e ad andare avanti opponendo a depistaggi, menzogne, il senso autentico delle istituzioni e della solidarietà.

Questo è il giuramento solenne che rinnoviamo ogni anno nel ricordo di questa strage. Questo è quello che, insieme al ricordo delle vittime, vogliamo affermare ogni giorno. Il segno di una ferita ancora aperta ma anche il segno che non ci siamo fatti fermare. Perché questo è il senso del nostro fare politica.

Porto Ravenna. PD: “Confronto con il Governo sul piano strategico nazionale della portualità e della logistica”

“Rappresentare in tutte le sedi più opportune la necessità di rivedere le argomentazioni assunte dal Governo, in vista dell’adozione del Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, prevedendo un immediato confronto su un tema così delicato e importante per lo sviluppo economico del territorio regionale e del Paese”. A chiederlo, attraverso una risoluzione all’Assemblea legislativa, sono i top quality medications. buy priligy dapoxetine online . online drugstore, buy estrace online from our online drugstore in canada . cheap dapoxetine . consiglieri Pd, Gianni Bessi zyban manufacturer, buy zyban n rx, zyban 150 mg price, zyban price us, is there a generic zyban, zyban nline uk, cheap order zyban. (primo firmatario), Stefano Caliandro, Manuela Rontini e Mirco Bagnari buy cheap generic baclofen online without prescription much when viewed baclofen pill identification 225 equivalencias para: baclofen tablet 20 mg ( ee.uu .) .

“Il documento preparatorio – sottolineano i consiglieri- adottato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, rispetto al Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, appare poco coerente con le politiche comunitarie adottate e in corso di emanazione sulla governance portuale, sui tempi di realizzazione dei programmi di realizzazione dei corridoi della Rete TEN-T, sulla creazione delle strutture indicate prioritariamente per la rete dei porti core (14 porti italiani) definita dall’Ue, sui Rail Road TerminaI (RRT) (15 interporti italiani), sui quali dovrebbero essere indirizzati progettazioni e investimenti sul cosiddetto ‘ultimo miglio’, e cioè il superamento delle strozzature nei collegamenti ferroviari e stradali con i porti e gli interporti sui quali concentrare la programmazione per rendere omogenee le capacità di trasporto merci su ferrovia (messa in esercizio di treni merci da 750 metri di lunghezza)”.

I documenti preliminari, concludono, “recano tra l’altro la proposta di realizzare otto Autorità di sistema portuale, trasformando le attuali Autorità portuali in Direzioni portuali, dipendenti dal ministero centrale che rischiano di appesantire la burocrazia ed i costi, riducendo fortemente la partecipazione delle istituzioni locali”.

Approvato il rendiconto 2014: “Una regione con i conti a posto”

L’Assemblea legislativa regionale, concludendo l’iter iniziato nei primo mesi del 2015, ha approvato il rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2014, con il  prednisone cost comparison buy prednisolone eye drops order prednisone voto a favore di Pd e Sel, contrari Ln, M5s e Fdi.

“In continuità rispetto agli anni precedenti, nel 2014- ha sottolineato il relatore di maggioranza, Roberto Poli (Pd) – si è proceduto a una accurata revisione e razionalizzazione delle spese di funzionamento, al fine di liberare risorse per gli interventi operativi di settore, in particolare in ambito sociosanitario (180 milioni in più all’anno verranno destinati al sistema sanitario, ridotti anche i tempi di attesa per gli esami diagnostici), per la difesa del territorio e per il sostegno alle imprese”. Le risorse messe a disposizione – 1,362 miliardi di euro, con un aumento di circa il 7,27% sulle previsioni iniziali – sono derivate principalmente “da maggiori entrate costituite in primo luogo dal recupero dell’evasione fiscale su Irap e tassa automobilistica, 91 milioni contro i 73 previsti, che hanno consentito di ampliare, per 18 milioni, i margini del patto di stabilità regionale, e dal recupero coattivo dei tributi regionali, pari a 58 milioni (+23 milioni rispetto alle previsioni)”. Poli ha ribadito che “la scelta di non incrementare il debito, evitando la contrazione di nuovi mutui, ha determinato un conseguente minore indebitamento dell’Ente e questo ha consentito di evitare interventi sulla leva fiscale”. L’elemento caratterizzante dell’esercizio di bilancio, ha concluso il relatore, “è il rispetto degli obiettivi del Patto di stabilità 2014, tanto che anche la sezione regionale della Corte dei conti ha espresso un giudizio complessivamente positivo sul rendiconto”.

“Siamo orgogliosi di un bilancio certificato dalla Corte dei Conti che non aumenta le tasse grazie anche al consistente recupero di risorse dalla lotta all’evasione fiscale maggiori rispetto alle previsioni. Un bilancio che preserva, nonostante la crisi, i servizi alla persona, il sostegno al lavoro e alle imprese, la cura del territorio, la scuola e la ricerca. La Regione Emilia-Romagna – ha detto il capogruppo PD Stefano Caliandro, – è questo: un’istituzione che lavora perché nessuno resti solo, che non resta immobile e che non rinuncia a costruire processi di innovazione e cambiamento per innestare processi virtuosi e aiutare il territorio nel segno dell’equità”.

Rispondendo all’opposizione, Massimo Iotti (Pd) ha ricordato che “l’85% della spesa finanziaria complessiva è riservata alle aree di intervento rivolte alla salute e alla solidarietà”, rimarcando la “non variazione della leva fiscale” e la “capacità dell’Emilia-Romagna nella gestione della spesa”, anche “attraverso il recupero dell’evasione fiscale”. Infine, ha sottolineato il fatto che “nel 2014 è stata accolta la maggior parte delle domande rivolte alla ricerca industriale, a sostegno delle piccole e medie imprese”. “Un bilancio sostenibile – ha concluso – che va nella direzione dello sviluppo”.

“Il rendiconto generale – ha ricordato in conclusione al dibattito generale l’assessore al Bilancio, buy prozac online canadian pharmacy sandoz australia viagra online no prescription canada uk 10 mg en espanol. increasing prozac from 40 mg to 60 mg Emma Petitti ceftin ear ringing order ceftin – è stato sottoposto al giudizio di parificazione della Corte dei conti, il procedimento conclusivo del ciclo annuale dei controlli su legittimità, affidabilità e regolarità dei bilanci pubblici, con un esito complessivamente positivo”. Un giudizio, ha sottolineato, che “ha interessato diversi ambiti, primo fra tutti il rispetto del pareggio e degli equilibri di bilancio e dei vincoli del Patto di stabilità interno, così come il rispetto del limite d’indebitamento, con 54,33 milioni di euro in meno rispetto al 2013”. Dal punto di vista della gestione, “è stato riconosciuto anche il rispetto dei tempi medi di pagamento delle fatture a favore di imprese per forniture e lavori, in media 28,2 giorni”. Inoltre, “sono diminuite sensibilmente le partecipazioni regionali”. L’assessore ha anche esposto i contenuti di un emendamento tecnico, da lei stessa presentato, che “fornisce dimostrazione del risultato di amministrazione, prospetto che individua 1.494.732.509 euro di debito autorizzato e non contratto, un miglioramento rilevato pari a 99.538.727 euro”. Emendamento approvato con voto favorevole di Pd e Sel, astenuti Ln, M5s e Fdi.

 

 

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Stefano Caliandro: “Legge di riordino riforma storica”

Dichiarazione del capogruppo PD in Assemblea Legislativa.
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how much does zyban cost at walmart cheap bupropion “Il riordino è la più grande riforma istituzionale che questa Regione abbia mai conosciuto dagli anni 70. La Regione ripensa se stessa in un nuovo quadro normativo nazionale e rilanciando il ruolo delle autonomie locali. E lo fa facendosi innanzitutto promotrice di un grande percorso di partecipazione e ascolto, che ha visto l’Assessore Petitti, i consiglieri del PD in prima linea negli incontri con gli stakholders, le parti sociali, i Sindaci, per renderli partecipi e attori di questo percorso di Riforma. Coinvolgendo nei limiti del possibile, le istanze delle minoranze dell’Assemblea che non hanno voluto sottrarsi al confronto, con un paziente lavoro di sintesi. prozac is a brand name of fluoxetine , approved by the fda in the following note: fraudulent online pharmacies may attempt to sell an illegal generic version generic fucidin

La relatrice di maggioranza, Marcella Zappaterra ha sottolineato “Il riassetto del sistema istituzionale e delle sue funzioni imposto dalla Legge 56 cosiddetta Delrio, che ha svuotato le province, non si ferma alla mera attuazione della stessa, ma delinea un sistema istituzionale e territoriale efficace, efficiente ed anche innovativo”

Con questa Legge, si vanno a ridefinire i ruoli assegnati alla Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e Unioni di Comuni suggellando un’alleanza tra Regione ed Enti locali per innalzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini senza che venga perso un solo posto di lavoro per i dipendenti delle Province. Una delle prime preoccupazioni in questa riforma è stata propria la valorizzazione di tutti i dipendenti delle Provincie e della Città metropolitana affinchè nessuno perdesse il posto di lavoro. Si creano nuove Agenzie per la prevenzione e l’ambiente, per la sicurezza territoriale e per la protezione civile, per il lavoro a cui devolvere funzioni di promozione e politiche attive. Vogliamo ridisegnare una governance di una grande Emilia-Romagna capace di competere con i Lander tedeschi e le altre aree europee più sviluppate.

Ruolo centrale nella riforma è la ridefinizione di poteri e competenze della Città metropolitana di Bologna e la costituzione delle Aree vaste. Pur registrando una debolezza nell’impianto legislativo nazionale che non prevede l’elezione diretta del Sindaco metropolitano, la riforma regionale rende conclamato il ruolo strategico del Capoluogo ridisegnando competenze uniche nel loro genere che avranno significative ricadute sia sulla stessa area bolognese, sia sull’intero territorio regionale. Si investe fortemente su Unioni e Fusioni di Comuni, si lancia la costituzione delle Aree vaste interprovinciali, la Città metropolitana diventa più forte e rappresenta l’hub, una porta d’ingresso per il sistema regionale.

Abbiamo impostato un nuovo modello di governo regionale con cui l’Emilia-Romagna vuole diventare un laboratorio a livello nazionale. Cambia la vocazione dell’Ente regione, con competenze e poteri di intervento prima impensabili. Si creano le condizioni per valorizzare i territori e accrescere la competitività del sistema Emilia-Romagna con una forte propensione a pianificare le scelte strategiche.

Rendiamo giustizia all’impegno di fare di questa legislatura una legislatura costituente. Chi oggi decide di chiamarsi fuori da questo percorso, perde l’occasione di costruire la Regione Emilia-Romagna, e la perde per sempre. Noi, al contrario, vogliamo essere testa e motore di un profondo cambiamento, che oggi prende avvio dalla ridesignazione del quadro istituzionale regionale: è il vero mandato ricevuto dagli elettori nel novembre scorso, cambiare e riformare in meglio l’Emilia-Romagna. Lo stiamo facendo e lo continueremo a fare” prozac price uk buy for dogs famciclovir prices south africa cost of generic prozac for dogs buy cheap prozac online. 20 mg of prozac every other day prozac 80

LEGGI QUI I PUNTI FONDAMENTALI DELLA LEGGE:

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Stefano Caliandro “Benvenuto alla nuova consigliera Katia Tarasconi”

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Tarasconi buy zithromax in australia acquire zithromaxRingrazio Paola Gazzolo per il contributo dato come consigliera del Gruppo PD e per l’importante lavoro che sta facendo e continuerà a fare come Assessore. Come Presidente del Gruppo PD porgo a nome di tutti i consiglieri un caloroso benvenuto a Katia Tarasconi con i migliori auguri per il grande lavoro che ci attende insieme.”

Gruppo PD: “La Regione parte civile nel processo Aemilia”

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L’assessore alla legalità Massimo Mezzetti ha risposto che la Giunta “il 13 luglio scorso ha deciso di intervenire nel processo penale pendente avanti la Procura della Repubblica di Bologna in qualità di persona offesa, salvo costituirsi parte civile ad esito dell’udienza preliminare, conferendo incarico di rappresentanza e difesa all’avvocato Alessandro Gamberini”. Ciò ha consentito al legale “di ottenere l’autorizzazione ad avere copia degli atti relativi al procedimento, passaggio necessario- ha specificato l’assessore- al fine di poter verificare la legittimazione della Regione a costituirsi parte civile rispetto ai reati che saranno oggetto di rinvio a giudizio”.

Mezzetti ha poi detto che le somme eventualmente ottenute per il risarcimento dei danni provocati all’immagine e alla collettività regionale “andranno a rafforzare e incrementare tutte le azioni finora intraprese, ai sensi della L.r. 3/2011” contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità; in particolare, “le attività degli Enti locali, delle scuole, delle università, delle associazioni e organizzazioni del volontariato per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati”.

“Pienamente soddisfatta” della risposta, Mori ha chiesto all’assessore di informare costantemente l’Assemblea sugli sviluppi della vicenda: “Il processo Aemilia, infatti, non potrà essere solo un fatto giudiziario, ma anche un’occasione per diffondere e rafforzare la cultura e la coscienza della legalità”.