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PASSANTE DI BOLOGNA, «LA LEGA TRADISCE L’EMILIA-ROMAGNA»

La mia replica alle dichiarazioni del viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi sul Passante di Bologna:

«Stupiscono le parole del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi in merito al Passante di Bologna. Dopo che il progetto ha ottenuto il via libera del Governo, convincendo anche i Cinque stelle, da sempre contrari o quanto meno scettici sulle opere pubbliche necessarie per rilanciare il Paese, ora è la Lega a mettere in discussione il progetto. Lo trovo davvero singolare, soprattutto per un partito che si è sempre dichiarato a favore delle infrastrutture strategiche per l’Italia come è il Passante di Bologna. In questo modo il carroccio tradisce gli emiliano-romagnoli e più in generale gli italiani ai quali dice di tenere tanto: tradisce le imprese, i cittadini che si spostano in auto per lavorare e quelli che viaggiano per turismo. Ho il sospetto che la Lega voglia rallentare l’iter del progetto per poi ricominciare da capo. Se così fosse, oltre ad essere una scelta dannosa sarebbe comunque un autogol, perché giocare con la tela di Penelope con le opere pubbliche è contrario al tipico buon senso emiliano-romagnolo».

ELEZIONI, “PER NOI IL GIORNO IN CUI SI ANDRÀ A VOTARE NON È CERTO UN PROBLEMA”

In merito alla data delle prossime elezioni regionali ecco la mia dichiarazione in risposta a chi accusa la giunta di voler far slittare il voto:

“Dall’ufficio legislativo dell’Assemblea siamo stati messi al corrente del mancato recepimento nell’ordinamento regionale della normativa nazionale che regola le elezioni regionali, in particolare della legge numero 165 del 2004 che allarga la possibilità di andare a votare nei sei giorni successivi i sessanta dalla scadenza della legislatura. Abbiamo già coinvolto i principali Gruppi dell’opposizione, Lega e Movimento 5 stelle, che hanno condiviso la necessità di affrontare questo che è un passaggio tecnico. Cosa che faremo in Aula nel momento in cui saremo chiamati a discutere proposte di adeguamento della normativa regionale. Sia chiaro, infatti, che ciò di cui si sta discutendo in Assemblea legislativa non è fissare la data del voto bensì il mero recepimento di una normativa nazionale, né in questa discussione è coinvolta la Giunta. Per questo appaiono ancor più strumentali le dichiarazioni di esponenti politici emiliano-romagnoli della maggioranza di Governo che parlano di presunte volontà di far slittare in avanti le urne. Vedono ciò che non esiste e quindi parlano a sproposito, a differenza dei ragionamenti fatti dai loro colleghi in Assemblea legislativa. Noi siamo per il principio di legalità, secondo il quale le leggi si applicano. Dopodiché, se è il ministro Salvini che vuole cambiare le regole e fissare lui la data delle urne, lo faccia: ci adegueremo, per noi il giorno in cui si andrà a votare non è certo un problema”.