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MANIFESTAZIONE CONTRO LE POLITICHE DEL GOVERNO SUL LAVORO: DALLA SOCIETÀ CIVILE DELL’EMILIA-ROMAGNA SEGNALE IMPORTANTE

«Un segnale importante da tutta la società civile dell’Emilia-Romagna». Così il presidente del Gruppo Pd all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Stefano Caliandro commenta la partecipazione di almeno 10mila persone dall’Emilia-Romagna alla manifestazione nazionale che si svolgerà sabato 9 febbraio a Roma indetta da Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Governo interventi concreti per lavoratori, pensionati e giovani, per lo sviluppo, la crescita e i diritti sociali.

«Non posso che condividere le ragioni della manifestazione – aggiunge Caliandro – sono contento che finalmente il dissenso nei confronti delle politiche del tutto sbagliate dell’esecutivo giallo-verde, che da tempo il Pd sta portando avanti in Parlamento, sia condiviso anche dalla società civile. Del resto le bugie hanno le gambe corte e i cittadini si stanno rendendo conto che le promesse oniriche di Salvini e Di Maio non si tradurranno mai in realtà, mentre il Paese sta precipitando nella recessione economica e la forbice sociale delle disuguaglianze si allarga».

PRESTO UN BOOM ECONOMICO? IL MOVIMENTO 5 STELLE HA PERSO CONTATTO CON LA REALTÀ

«Nel giorno in cui l’Istat pubblica dati che certificano una brusca frenata della produzione industriale in Italia a novembre (-2,6%) e che seguono quelli negativi sull’economia italiana del terzo trimestre 2018 e le previsioni sul Pil continuamente riviste al ribasso, il leader dei Cinque Stelle, vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, parla di un prossimo “boom economico come quello degli anni Sessanta”. Definire la situazione surreale è fin troppo facile. Qui siamo ben oltre il surreale, o si tratta di dissociazione totale dalla realtà oppure siamo di fronte ad un estremo tentativo di distrarre l’attenzione da una realtà sempre più difficile con dichiarazioni fantascientifiche.

Con una situazione nazionale già abbastanza deprimente poteva forse astenersi la Capogruppo del M5S in Emilia Romagna, la sempre combattiva Silvia Piccinini da questo festival della fantascienza in chiave pentastellata? E certo che no, se il leader Di Maio bussa, qui bisogna sempre fare almeno il doppio!! E a cosa pensa di attaccarsi la collega Piccinini per criticare i dati economici di una Regione che sta surclassando il resto della nazione su ogni indicatore? La sempre ottima Capogruppo pro tempore del M5S pensa bene di attaccarsi quindi ai dati IRES diffusi ieri per dire che il “Patto per il Lavoro” (ricetta tutta emiliana per contrastare la crisi che ci ha attanagliato in questi anni) produce solamente lavoro precario e di bassa qualità. Senza voler perdere tempo in sterili polemiche, cito quale risposta i semplici dati che abbiamo fatto registrare in questi anni: nel 2018 la nostra Regione ha fatto segnare un incremento del Pil pari al 4%, il miglior risultato a livello nazionale per il quarto anno consecutivo. Il tasso di disoccupazione è del 5,9, tre anni fa era al 9%. Nei primi nove mesi del 2018 la produzione industriale è cresciuta del 2,2% e l’export del 5,2%. Se non avessi letto sulla stampa e sulle agenzie le dichiarazioni di Di Maio e Piccinini penserei di stare su “Scherzi a parte”. Con la situazione che ognuno di noi ha davanti agli occhi come si fa a lodare le misure del governo e stigmatizzare il patto per il lavoro della Regione?

Ho l’impressione che il movimento 5 Stelle abbia completamente perso contatto con la realtà, dato che vorrebbe un’Emilia-Romagna più simile all’Italia. Noi, al contrario, vorremmo un’Italia più simile all’Emilia-Romagna. Anzi, non vediamo l’ora che il Presidente Conte e i suoi vice Salvini e Di Maio inizino a seguire concretamente il nostro esempio, perché avremmo bisogno di un Governo nazionale forte ed autorevole che possa supportare ulteriormente la nostra azione. Nella certezza che Silvia Piccinini vorrà farsi portavoce presso il visionario Ministro di Maio del nostro invito ad adeguarsi quanto prima alle politiche della Regione Emilia Romagna, mi permetto di consigliare con estrema urgenza un primissimo intervento sulle ex Bredamenarini: la Regione ha stanziato già 1,5 milioni di euro per il salvataggio dei posti di lavoro ed avremmo tanto bisogno dell’intervento del Super Ministro Di Maio con i suoi potenti mezzi e con la sua tanto invidiata “visione di lungo periodo”, ma finora nessuno si è fatto vedere…».

NUOVO CONTRATTO PER I DIPENDENTI, LA REGIONE INVESTE SUL PROPRIO CAPITALE UMANO

Con la firma ieri notte del nuovo contratto decentrato, la nostra Regione ha deciso, in accordo con le organizzazioni sindacali, di investire risorse proprie (quasi 6 milioni di euro) per aumenti, premi di produttività, possibilità concrete di crescita professionale e aumento del welfare aziendale quale plastica testimonianza della volontà di investire sul capitale umano della propria amministrazione. Un’amministrazione che, vale la pena ricordarlo bene, è ai vertici europei in ogni classifica di redditività, efficienza e innovazione. Soldi dell’Emilia-Romagna che la Regione può stanziare perché è tra le pochissime (insieme a Lazio e Toscana) con i conti in ordine.

Quanto accade nel nostro territorio stride non poco se consideriamo le grida di allarme che provengono da numerosi organismi della PA nazionale (tra tutti Inps, Cnr, il mondo della scuola e dell’Università) per le poche notizie che emergono in queste ore e che prospettano un blocco di assunzioni e stabilizzazioni di ogni tipo. Un ritorno all’era del Governo Monti che, nella gestione della parte più dura della crisi e con uno spread alle stelle, dovette forzatamente bloccare lo sviluppo del Paese.

Si potrebbe facilmente ironizzare sull’azione di Governo di coloro i quali solo poche settimane fa se ne infischiavano degli avvertimenti della Ue per poi prodigarsi in queste ore in scene patetiche per evitare la procedura di infrazione, ma purtroppo tutti noi già ora siamo e saremo chiamati a pagare caramente queste bugie e finzioni. È un fatto che sui tagli prospettati su Università e Scuola, stiamo giocando sulla pelle dei nostri giovani e quindi con il nostro futuro. Da italiano sono sconfortato da questo scenario, ma da emiliano-romagnolo mi auguro che il Governo nazionale non si segnali anche questa volta come un’insopportabile zavorra al piede della nostra Regione vanificando i risultati che abbiamo ottenuto grazie a un’oculata gestione amministrativa impedendoci ogni tipo di investimento nello sviluppo e crescita della nostra economia e della nostra società.

EX BREDA, TESTACODA DEL GOVERNO: I TURCHI “INVADONO” L’ITALIA CON IL GRANDE BLUFF DI DI MAIO

«Avallando il passaggio di proprietà della ex Bredamenarini ai turchi, il Governo dimostra di sottovalutare l’importanza strategica dell’azienda, specie per la produzione di bus ecologici, disperdendo un patrimonio di competenze professionali, di progettazione e di innovazione, tipiche del nostro territorio». È un passaggio dell’interrogazione a sostegno dei lavoratori della ex Bredamenarini sottoscritta dal capogruppo del Pd dell’Assemblea legislativa regionale Stefano Caliandro e dal segretario e consigliere regionale Pd Paolo Calvano presentata oggi (sarà discussa martedì 18 dicembre nel question time del mattino).

Nel documento Caliandro e Calvano puntano il dito contro le promesse non mantenute da parte del governo e in particolare dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che, in campagna elettorale e anche in seguito, si è più volte espresso sulla vicenda dell’azienda metalmeccanica emiliana rassicurando i lavoratori, fino a paventare la nazionalizzazione dell’impresa. 

«Oggi, invece – afferma Caliandro – alla vigilia delle feste natalizie i 154 dipendenti dello stabilimento bolognese sono di nuovo alle prese con ritardi nel pagamento degli stipendi e con l’incertezza per il futuro. Gli slogan “prima gli italiani” e “nazionalizziamo la Breda” si sono rivelati parole al vento, come molte delle promesse fatte dai due partiti che formano l’esecutivo. Ma la Lega è al corrente che la “nazionalizzazione” promessa dai 5S si intendesse da parte della Turchia?».

«Questa vicenda dimostra come il tema dell’ecologia, a parole tanto caro ai Cinque stelle – sottolinea il capogruppo Pd in Regione – viene del tutto ignorato nei fatti,  dato che il Governo, nonostante la disponibilità dei rappresentanti regionali, non ha mai aperto un confronto per discutere della costituzione di un polo nazionale per la produzione di bus ecologici, con investimenti in ricerca, innovazione e capacità progettuale così come richiesto dalla Regione Emilia-Romagna».

GRUPPO FCA, CALVANO E CALIANDRO: “IL GOVERNO DEFINISCA UNA STRATEGIA PER L’AUTOMOTIVE”

Sollecitare il Governo ad istituire un tavolo nazionale alla presenza di tutte le Regioni per definire una strategia nazionale per l’automotive e per salvaguardare e rilanciare i siti del gruppo FCA. È il senso della risoluzione a prima firma del segretario e consigliere Pd Paolo Calvano, sottoscritta anche dal capogruppo Stefano Caliandro.

«A seguito dell’incontro tenutosi in Regione tra sindaci e organizzazioni sindacali le prospettive del gruppo Fca in Emilia-Romagna riteniamo debbano essere al centro delle politiche nazionali – spiega Calvano –. I problemi urgenti degli occupati di Maserati, Vm Motori e Magneti Marelli attendono una risposta urgente. In Emilia-Romagna il settore dell’automotive è strategico per sviluppo, innovazione e occupazione. Solo in Emilia-Romagna sono oltre 8000 i dipendenti diretti. Per questo oltre alla risoluzione, grazie all’impegno dell’assessore Palma Costi è già stato richiesto al Ministro dello Sviluppo economico di convocare un incontro nazionale con i vertici di Fca, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di tutte le Regioni sedi di stabilimenti del Gruppo.  Saremo vicini ai dipendenti nel pressing al Governo affinché dia risposte concrete».

«La tutela delle imprese e dei loro lavoratori è al centro del nostro impegno in Regione – aggiunge Caliandro –. Ci sono troppe promesse non ancora attuate da questo Governo, oltre al gruppo Fca attendiamo ancora risposte sulle prospettive di BredamenariniBus su cui manteniamo alta l’attenzione».

SAECO. APPROVATA IN ASSEMBLEA RISOLUZIONE BIPARTISAN PROPOSTA DAL PD

 

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Caliandro (PD): “Tre proposte concrete per superare la crisi. Ringrazio i capogruppo per aver accettato risoluzione unitaria”

“Riduzione delle pause e dei permessi sindacali, decontribuzione significativa per l’utilizzo dei contratti di solidarietà e un piano industriale, di Governo e Regione, diversificato in materia di ricerca e innovazione con finanziamenti agevolati”.

Sono queste le tre proposte avanzate dal Presidente del gruppo Pd Stefano Caliandro durante il dibattito sulla crisi Saeco di questa mattina in Assemblea legislativa.

“Tre proposte– spiega Caliandro – all’interno di un piano complessivo nel quale ognuno (azienda, lavoratori e Stato) fa la propria parte, cedendo evidentemente qualche cosa. Un ruolo utilissimo, in questo quadro, può essere svolto dal Patto per il lavoro regionale che può – oltre che dedicare risorse – coinvolgere anche il sistema industriale del territorio perché, davanti a eventuali esuberi, crei un network virtuoso per ricollocare il personale”.

La Saeco Potrebbe così essere la cifra di come si fa la politica industriale in un momento di crisi e può diventare un modello di rilancio delle relazioni industriali. In questo senso l’impegno in prima persona del Presidente del consiglio Renzi è importante e guardiamo quindi con attenzione al Tavolo che si aprirà domani mattina a Roma. Possiamo chiedere al governo di collaborare ma sforzandoci di toglierci le casacche di alcuni temi non negoziabili. Occorre un accordo tra territori istituzioni e lavoratori, non una contrapposizione.”

“Davanti alla tanta solidarietà vista in questi giorni verso il dramma di 243 persone e di un intero territorio – prosegue Caliandro – credo sia importante rispondere con unità. E per questo ringrazio i capogruppo di tutte le forze politiche che prima hanno accettato la proposta di mettere la vicenda Saeco al primo posto dell’ordine del giorno di questa Assemblea e poi di sottoscrivere una risoluzione bipartisan per impegnare la Giunta a perseguire ogni ulteriore iniziativa che sarà ritenuta utile a contribuire alla positiva soluzione della crisi annunciata da Saeco, salvaguardando la produzione nello stabilimento gaggese, il lavoro ed il reddito dei dipendenti e il presidio sociale del territorio”. i want baclofen 10mg online pharmaceutical overnight iowa -pill-saturday- delivery-no-script-baclofen- overnight -delivery order baclofen online western union

La risoluzione, proposta come primo firmatario da Caliandro e sottoscritta da tutti gli altri capogruppo, è stata approvata dall’Assemblea all’unanimità.

 

Ordine del giorno collegato al progetto di legge della Giunta su “inserimento lavorativo e inclusione delle persone in condizione di fragilità”

Ordine del giorno n. 1 collegato all’oggetto 842 Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: “Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari”. buy zoloft online uk. free delivery, no order prescription zoloft. during the medical results of the time of the people’s republic of china , the others and the 

A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Soncini, Boschini, Torri, Taruffi, Caliandro, Foti, Rancan, Calvano, Rossi Nadia, Montalti, Poli, Alleva, Mumolo, Bagnari, Pruccoli, Bessi, Zoffoli, Lori, Ravaioli, Gibertoni, Prodi, Mori, Iotti, Sabattini, Serri, Rontini.

ORDINE DEL GIORNO

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

ai sensi dell’art. 50 comma 1 lettera c) del TUIR (Testo Unico Imposta sui Redditi) l’indennità corrisposta al tirocinante è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente;

tale disposizione dell’ordinamento fiscale incide negativamente anche ai fini dei calcoli dei limiti di reddito massimo per il riconoscimento di pensioni di inabilità, assegni di invalidità, pensioni di reversibilità per gli inabili e altre prestazioni assistenziali o previdenziali concesse.

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Valutato che

il criterio dell’assimilazione delle indennità corrisposte a titolo di tirocinio ai redditi da lavoro deriva dalle definizioni contenute nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi D.P.R. 917/86 (TUIR), nonché dalle norme attuative e regolamentari e non è in ogni caso riconducibile nella sfera di competenza legislativa della Regione;

la legge 11 marzo 2014, n. 23 ha conferito delega al Governo per la realizzazione di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita;

in attuazione di tale delega sono attualmente all’attenzione del Parlamento ben 8 decreti in materia fiscale, ma è possibile che nel breve periodo maturino ulteriori interventi normativi per dare attuazione a varie materie rimaste escluse dalla delega, o comprese ma non attuate.

Considerato che

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la Regione, in attuazione dell’accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 22 gennaio 2015 – che ha provveduto ad integrare le “Linee guida in materia di tirocini”, pure individuate nella medesima sede il 24 gennaio 2013 – sta adottando una nuova “Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari” introducendo una nuova e ulteriore tipologia di tirocinio disciplinata dall’art. 26 octies della LR 17/05;

lo scopo dell’intervento normativo regionale “Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari” è quello di promuovere l’accesso alle politiche di inclusione sociale;

tale intervento normativo rischia di vedere pregiudicata la propria efficacia dal momento che l’assimilazione delle indennità corrisposte a titolo di tirocinio ai redditi da lavoro potrebbe spingere soggetti deboli o fragili a rinunciare a esperienze di tirocinio a fini di integrazione lavorativa, inclusione sociale, per non dover rinunciare ad altre prestazioni assistenziali o previdenziali di cui sono titolari.

Tutto ciò premesso e considerato

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impegna la Giunta

ad attivarsi in tutte le sedi più opportune presso il Governo ed il Parlamento, affinché nel percorso di attuazione della c.d. delega fiscale o in ulteriore intervento normativo o regolamentare si disponga opportunamente al fine di eliminare l’assimilazione delle indennità corrisposte a titolo di tirocinio ai redditi da lavoro.

Approvato all’unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 28 luglio 2015 propecia once a week cheap propecia

Caliandro: “Patto per il lavoro: la Regione in campo per occupazione e sviluppo”

“Con il Patto per il lavoro la Regione Emilia-Romagna si fa attore di un processo di rilancio del nostro sistema industriale. E proprio in questa direzione che deve essere osservato l’accordo che il Presidente Bonaccini ha promosso e realizzato insieme alle principali organizzazioni sindacali e d’impresa. Aumentare nei prossimi 5 anni la popolazione occupata del nostro territorio e dimezzare la disoccupazione fino al 4.5% è certamente la vera notizia che lascia ben sperare rispetto all’evoluzione che il nostro sistema di relazioni industriali potrà sviluppare nei prossimi anni”. Stefano Caliandro capogruppo PD in Assemblea Legislativa plaude al patto del lavoro presentato oggi, frutto di un lavoro corale della squadra di Bonaccini.

“La competitività passa dalla capacità di fare squadra e questa Giunta e questo Consiglio vogliono marciare dritte e unite verso l’obiettivo: lo sviluppo del territorio, investendo in riqualificazione e creando per le imprese le migliori condizioni per investire, come già avvenuto per altre importanti aziende. Un territorio protagonista dello sviluppo in un’economia sempre più aperta e competitiva. La sottoscrizione del patto da parte anche di banche, forum terzo settore e dall’ufficio scolastico regionale, oltre che dalle associazioni di impresa e dai sindacati, dimostra che quando gli obiettivi sono chiari e condivisi si può tenere insieme occupazione, diritti e sviluppo. Obiettivo prioritario sarà di riportare l’Emilia Romagna alla piena e buona occupazione, nella consapevolezza che in tempo di crisi gli investimenti pubblici possono creare quel valore aggiunto fondamentale per fondare una nuova coesione sociale. Mi piace infine sottolineare la particolare attenzione al tema della legalità, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, come elemento basilare che fonda un’economia più giusta; come anche il tema della semplificazione organizzativa che con la legge di riordino istituzionale di prossima approvazione certamente migliorerà le condizioni di competitività della nostra Regione, anche a livello europeo”. project receive more medical, pharmacy benefits, to order dapoxetine zyban tablet price in india buy zyban pills in india tab no an online dapoxetine pills in india pharmacy avanafil at lakewood. buy zyban buy prozac ( fluoxetine ) cheap generic online. 4 days ago – estradiol generic estrace buy canada no prescription for estrace estrace lawsuit settlements what is estrace made of estrace 20 mg  buy fluoxetine buy prozac from canada buy prozac 60 mg fluoxetine 20 mg tablets prozac online purchase without prescription, the new collection of ” whiz” from japan, is really impress … purchase zyban, trans jacket ( $500 cad ) 3 colors.