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Ordine del giorno su “ricollocazione del personale impegnato in Polizia provinciale” collegato al Progetto di legge della Giunta sul Riordino Istituzionale

Ordine del giorno n. 2 collegato all’oggetto 751 Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”.

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ORDINE DEL GIORNO

 

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 5 australia price philippines generic baclofen extended release compare prices cialis, soft tickerfactory comcounterwfzw1ih was, believed. have improved in

 

Premesso che

la Polizia provinciale esercita, nell’ambito del territorio della provincia da cui dipende, una nutrita serie di funzioni istituzionali e compiti operativi legati soprattutto alla tutela dell’ambiente e del territorio. Fra questi riveste particolare importanza l’azione di polizia venatoria ed ittica, di polizia faunistica, di polizia zoofila e di tutela degli animali in genere e di polizia ambientale;

mentre è in corso la ridefinizione dell’allocazione di molte delle funzioni citate a seguito delle disposizioni dettate dal Decreto Del Rio, il Decreto Enti Locali ( D.L. n. 78 del giugno 2015) – che dovrà essere convertito dal Parlamento entro metà agosto – ha complicato ulteriormente il quadro prevedendo che “il personale appartenente ai Corpi ed ai servizi di Polizia provinciale … transita nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale”.

Evidenziato che

conseguenza di questa impostazione è lo scorporo delle funzioni di salvaguardia e vigilanza faunistica e ambientale – dislocate presso vari livelli istituzionali – dal relativo personale, che sarà assegnato ad un corpo addetto ad altre mansioni;

si tratta di una previsione che non solo rischia di disperdere professionalità e specifiche competenze consolidatesi in quasi 30 anni di attività, ma anche di fare venire meno un presidio fondamentale per la vigilanza ed il controllo del territorio in ambito ambientale;

è indispensabile realizzare una ricollocazione del personale attualmente impegnato nella Polizia provinciale capace di assicurare prioritariamente la valorizzazione delle specifiche competenze e professionalità, determinando, quindi, soluzioni che garantiscano la continuità dell’esercizio delle funzioni finora svolte;

ad aggravare il quadro, non va dimenticata l’ipotesi di riforma del Corpo forestale dello Stato, che prevede un accorpamento alla polizia dello Stato di certo non privo di conseguenze sulla capacità di garantire un efficace presidio sull’ambiente.

Considerato che

sul punto, nell’aprile scorso, la Conferenza delle Regioni si è formalmente espressa evidenziando che, quanto al personale, “oltre alla necessità di copertura integrale della spesa da parte dello Stato, appare necessario il coinvolgimento delle Regioni nelle decisioni in ordine alla futura collocazione”. Lo stesso documento evidenzia poi come “un approfondimento delle problematiche che emergono nel processo di riordino suggerisce un ulteriore intervento normativo, comunque volto a garantire le attività di controllo oggi svolte dalla polizia provinciale. “;

le preoccupazioni espresse in varie sedi hanno inoltre avviato in Parlamento un’importante opera emendativa tesa a migliorare il testo prima della definitiva conversione in legge.

 

Impegna la Giunta

a manifestare in ogni opportuna sede istituzionale la necessità, espressa da questa Regione, di mantenere accorpate le risorse umane ed economiche alle competenze specifiche del corpo di Polizia provinciale, da quasi trent’anni posto a tutela dell’ambiente e della fauna con funzioni di controllo, vigilanza e repressione;

a promuovere un processo di riorganizzazione della Polizia provinciale più confacente alle caratteristiche della stessa e capace di giovarsi al meglio delle peculiari competenze da questa maturate;

ad assicurare, unitamente all’Assemblea legislativa, la ricerca di ogni tipo di soluzione possibile, normativa o amministrativa, anche mediante il coinvolgimento degli Enti locali e delle sedi interistituzionali regionali ovvero anche ricorrendo a specifiche soluzioni, per realizzare una ricollocazione del personale attualmente impegnato nella Polizia provinciale capace di assicurare prioritariamente la valorizzazione delle specifiche competenze e professionalità, determinando, quindi, soluzioni che garantiscano la continuità dell’esercizio delle funzioni finora svolte;

a richiedere al Governo adeguate misure di tutela del personale di Polizia provinciale e di garantire la copertura dei costi del personale, impiegato in funzioni che furono oggetto di trasferimento diretto dallo Stato alle Province.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 28 luglio 2015