Gentilezza. Si celebra ogni anno, il 13 novembre, la sua ‘’giornata mondiale’’. Ci sono ormai tante ricorrenze di questo. Sembra non le si neghi proprio a niente e a nessuno. Ma la gentilezza non è cosa trascurabile. Oggi ne comprendiamo di più il valore. Serve ovunque: in famiglia, fra le generazioni, al lavoro e nei supermercati. La pandemia ha prodotto paura e nervosità, anche violenza.
La gentilezza è un antidoto.
“Con la gentilezza, si può scuotere il mondo” sosteneva il Mahatma Gandhi.
Oggi tutti abbiamo ridotto i nostri contatti, ci allontaniamo. Dobbiamo farlo.
La solitudine è diventata la nostra compagna.
Incontrare altri è diventata merce rara. La gentilezza unisce, la gentilezza ci rende più vicini.
E’ un ponte fra noi e chi prima ignoravamo.
La gentilezza inventa nuovi linguaggi. Non può vivere con le vecchie parole dell’egoismo o della fretta.
Serve un intero vocabolario dell’incontro, della prossimità. Cominciamo a scriverlo insieme. Buona giornata.