“Costruito” un nuovo fegato per vincere un tumore

 

Al Sant’Orsola si è stati capaci di compiere uno straordinario intervento, unico al mondo. Una porzione di un fegato sano è stata trapiantata al posto della milza di un paziente, cioè in una sede diversa da quella del fegato stesso. Per questo si parla di trapianto ‘eterotopico’ parziale: un primato mondiale. La piccola porzione di fegato impiantata al posto della milza del ricevente, quando è cresciuta fino a svolgere autonomamente la propria funzione, è stata messa al posto del fegato del malato, dopo che questo era stato rimosso. Il fegato originario era infatti attaccato da metastasi di un tumore al colon e non operabile. Al posto della milza del paziente è stato dunque installato non un fegato intero (cosa rara, ma già accaduta all’estero) ma una parte, asportata da donatore vivente, che per un periodo è rimasta in presenza anche del fegato originario.

Il fegato ricresciuto nel sito della milza ha potuto sostituire quindi quello asportato, che ha cosi cessato di essere un pericolo per la vita del paziente. L’intervento è stato ideato dal professore Matteo Ravaioli ed eseguito dal reparto di Chirurgia generale e Trapianti diretto dal professor Matteo Cescon. L’operazione ha suscitato un vasto interesse nel mondo della chirurgia e dei trapianti. L’American Journal of Transplantation, ha pubblicato l’ intervento dandogli una giusta risonanza universale.

 

(Nell’ immagine: i chirurghi Matteo Ravaioli e Matteo Cescon)