Più di tre 3 milioni per andare avanti, in bici
La Regione vuole fare della bicicletta sempre di più una alternativa valida e concreta al traffico e all’inquinamento. Per amplia la platea dei beneficiari dei bonus statali e prevede rimborsi acquisto (60%), piste dedicate, incentivi chilometrici casa-lavoro, bonus per gli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli.
30 comuni emiliano-romagnoli hanno firmato il Piano aria integrato regionale (Pair), un patto per i nostri polmoni.
A loro la Regione destina 3,3 milioni di euro per aumentare l’uso della bicicletta nelle città.
La bici è divertimento e salute ma deve diventare sempre di più una alternativa alla mobilità a motore anche per il lavoro e per molti degli spostamenti più necessari.
I soldi della Regione serviranno per interventi strutturali come realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città.
I contributi andranno anche ai Comuni con meno di 50mila abitanti allargando così l’intervento analogo deciso dal Governo nel Decreto Rilancio del Governo. Ecco di cosa si tratta.
A quegli stessi Comuni, ai loro cittadini, andranno i rimborsi fino al 60%, del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici.
Ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda andranno incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese mentre agli abbonati ferroviari andranno fino a 300 euro per comprare la bici pieghevole e vi saranno riduzioni del costo del deposito delle biciclette presso le velostazioni o altri depositi finalizzati all’interscambio modale.
Gli investimenti dei Comuni – che dovranno sottoscrivere un protocollo con la Regione – sono finanziati nella misura massima del 70% rispetto ai costi di realizzazione di interventi pro mobilità in bici.

Bike to work: è una buona cosa. Una cosa da fare.
[13:12, 21/5/2020] Caliandro: