La Corte dice sì alla Regione.

I saldi contabili presentati dalla Regione sono validi. Il bilancio è solido. Gli investimenti regionali contribuiscono al 10% del PIL. Fra entrate e spese nel 2019 l’avanzo è di 440 milioni di euro.
I vincoli al pareggio di bilancio sono stati rispettati, il debito cala ulteriormente, le tasse per cittadini e imprese si riducono.
Negli ultimi 5 anni la pressione fiscale in rapporto al PIL è scesa, nonostante misure sociali importanti, come l’abolizione dei superticket sanitari e il taglio dell’IRAP alle aziende dei comuni montani. Una revisione della spesa per beni e servizi ha permesso nuovi investimenti e la ristrutturazione della rete ospedaliera, con oltre 10mila nuove assunzioni di medici e operatori sanitari, completa il quadro di scelte di fondo e innovative compiute dalla Regione.
La relazione della Sezione Emilia-Romagna della Corte dei conti sottolinea il contenimento della spesa Regionale con i tagli alle consulenze, alle missioni di rappresentanza, ai fitti passivi, e infine il taglio al noleggio delle auto blu.
Viene in evidenza un modo di governare sobrio che prova a fare di più con meno.
Solitamente i bilanci preventivi sono molto discussi nelle aule legislative, mentre assai meno lo sono i consuntivi.  Invece è proprio dall’analisi dei rendiconti che si mettono in evidenza i pregi ed i limiti di una gestione. I cittadini Emiliano-Romagnoli possono avere la certezza di poter contare su una Regione che agisce, che si presenta, nella nuova e difficile condizione della crisi determinata dai effetti della pandemia, avendo alle spalle un lungo , operoso, buon governo.