Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha appena firmato una nuova ordinanza. Contiene nuove norme per la sola Emilia-Romagna, che varranno da sabato. La decisione è stata presa per salvaguardare l’attuale stato della nostra Regione. purtroppo la pandemia è in continua evoluzione e queste misure potrebbero vedere modifiche o ulteriori provvedimenti per indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico nazionale. Tra le novità principali: mascherina indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa. Nei giorni prefestivi e festivi saranno chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali, con l’aggiunta, nei festivi, dello stop ad ogni attività di vendita, anche degli esercizi di vicinato.

Provo a elencare le misure.

Fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio per tutti. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina stessa, nonché coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive.

Sono consentite attività sportiva e motorie all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, rispettando però sempre la distanza di sicurezza di almeno 2 metri per l’attività sportiva. Non sono possibili queste attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.

Dalle 15 alle 18 la somministrazione di alimenti e bevande può essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, in posti regolarmente collocati.
Negli esercizi di vendita l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.
E’ vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un piano apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda particolari condizioni di sicurezza.
Questo per i soli mercati comunali settimanali, essendo ogni altra attività già stata sospesa.
Nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.
Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.
La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.
Nelle scuole del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospesi i seguenti insegnamento (a rischio elevato): educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato.