La scuola è uno dei nodi più difficili di tutta la drammatica emergenza della pandemia. In molti paesi che hanno ripristinato il lockdown per riprendere il controllo della malattia le scuole sono rimaste aperte, in altri no, anche se le misure sono state più morbide. In Italia si è cercato di mantenere il più possibile riaperte le aule, con mille accorgimenti per la sicurezza. Ma il virus si insinua senza guardare in faccia nessuno, naturalmente. E’ opinione molto diffusa che con l’ anno scolastico aperto in presenza i contagi e la malattia abbiano ricevuto una spinta considerevole.
Non però nelle aule, ma in tutto il movimento che si determina attorno alle scuole aperte. Sotto osservazione in particolare i trasporti comuni, treni e autobus. La Regione Emilia-Romagna ha operato un grande investimento che sta portando a circa 500 nuovi autobus, molti dei quali già in funzione. La didattica a distanza è, nel frattempo, ripartita nelle scuole secondarie.
Si cerca insomma, con difficoltà ma anche con grande attenzione per le ragioni dei bambini e dei ragazzi, di trovare una linea sostenibile. Nella commissione ‘’ambiente e trasporti’’ che ho l’onore di presiedere il gruppo ‘’Europa Verde’’ ha interpretato un interesse comune ed ha presentato un ordine del giorno, che abbiamo approvato, raccogliendo esperienze in molti comuni, con i nostri sindaci attivi promotori.
Chiede che si incrementino le cosiddette ‘’school street’’, vale a dire percorsi sicuri casa-scuola dove i ragazzi possano camminare, autonomamente o accompagnati da adulti, non per forza i loro genitori. Meno auto, meno affollamento, aria migliore, Covid più lontano, queste le conseguenze che speriamo.
Certo si tratta di una tessera di un mosaico di enormi dimensioni come è la questione ambientale, ma ha il pregio di unire emergenza sanitaria ed emergenza ambientale, due argomenti che sono strettamente correlati. Le polveri che respiriamo possono trasportare anche il virus, così ci dicono e, in ogni modo, salvaguardare l’ aria è una condizione essenziale per avere città sane e corpi più in salute e più resistenti al virus. Andiamo avanti. E’ una strada giusta. Anzi una ‘’school street’’ giusta.