Turismo etico e conoscenza del patrimonio religioso.
Il presidente Bonaccini e il cardinale Zuppi firmano un’intesa.

L’Emilia-Romagna è terra segnata da uno straordinario patrimonio testimone della vita religiosa.
Bologna è la mia città e quando passeggio per la splendida Piazza Santo Stefano dove l’acciottolato scende alle “Sette chiese”, il complesso della “Santa Gerusalemme di Bologna”, mi rendo conto ogni volta di come non si possa separare la storia dal tempo in cui viviamo e come ogni pensiero anche il più lontano  possa essere arricchito da testimonianze così preziose di una motivazione religiosa. Con uguali sentimenti ho partecipato recentemente alla riapertura, per la quale la Regione si è fortemente impegnata, della storica Chiesa di Sant’Andrea a Santa Maria Induno, vicino a Bentivoglio, che fu colpita dal terremoto.
Proprio l’esperienza fatta dalla Regione dopo il sisma del 2012, per la riapertura e ricostruzione dei luoghi di culto ha suggerito atti ulteriori permanenti di valorizzazione di questo patrimonio.
Si giunge ora ad un atto importante: la firma di una intesa fra il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il Cardinale Arcivescovo di Bologna Matteo M. Zuppi.
Ho appreso che si tratta del primo accordo di questo tipo che si stabilisce in Italia, dando attuazione ad un accordo firmato dalla Conferenza delle Regioni e dalla Cei. L’Emilia-Romagna, anche in questo caso è un passo avanti, forse, consapevole di sé e dei suoi compiti.
Già da tempo si svolgono manifestazioni che uniscono l’arte dei luoghi sacri della Religione Cattolica ed un turismo rivolto ad un recupero del tempo e della cultura.
E’ il caso di “Monasteri aperti” che nasce per la collaborazione di 10 diocesi emiliano-romagnole e le associazioni per la valorizza zione e la promozione dei Cammini religiosi.
Ora questo patrimonio che costella tutti i territori dell’Emilia-Romagna, attraverso un’azione concordata, verrà messo al centro di più iniziative, proposte in Italia e in campo internazionale, rivolte ai turisti ed ai pellegrini.
Vi era già una convenzione del 2016, ed ora è siglato un protocollo d’intesa sul turismo religioso, naturalmente “nel pieno rispetto della tutela e delle esigenze proprie dei luoghi di culto”.
Sono stati presenti alla firma anche il vescovo emerito di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, e gli assessori regionali Andrea Corsini e Massimo Mezzetti .
Il protocollo vuole individuare azioni congiunte per garantire la migliore conoscenza, fruizione e valorizzazione del patrimonio religioso materiale e immateriale da parte dei visitatori dei luoghi sacri (chiese, pievi, complessi monastici, santuari, musei, archivi, ecc).
Questa intesa intende riferirsi a un obiettivo di interesse ancora più generale: quello di favorire un turismo sostenibile e di qualità, etico e responsabile, che comprenda momenti di educazione. Un turismo molto diverso da un indistinto consumo.
Serviranno più operatori aggiornati preparati ed aggiornati e l’intesa ne prevede la formazione.
Si metterà al lavoro un tavolo permanente, formato da esponenti ed esperti della Conferenza episcopale, della Regione, dell’Istituto Beni Culturali e delle Apt.
PS. I bolognesi hanno imparato a conoscere Sua Eminenza Zuppi, la sua presenza assidua ad ogni momento della vita della città, con una intenzione di confronto, di sostegno alle energie più positive. Emilio Marrese, un giornalista di grandi capacità, ha realizzato un docufilm sulla sua figura cogliendone la novità e la forza. Ho proprio voglia di vederlo.