Oggi 20 novembre è il 31esimo anniversario dall’approvazione della Convenzione Onu, la ‘’Carta’’ per i diritti dei minori, per la salute, l’ educazione, la protezione di cui hanno bisogno. Diritti sempre minacciati, spesso negati.
Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dedicata all’infanzia. Perchè il 20 novembre 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò quella Convenzione. Non viviamo in un tempo qualunque, con la sopravvivenza di tanti, anche la civiltà della vita e in essa dei soggetti più fragili, i bambini, è sotto la sferza del Covid.
Si dice sempre che la malattia li risparmia quasi sempre, ma poco si parla di quello che hanno perso, delle loro paure, della loro condizione di reclusi più volte e per mesi.

Quattro sono i princìpi che la Carta dei diritti sancisce, e sono tutt’altro che superati.
1) la non discriminazione; 2)il superiore interesse dei bambini; 3) il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; 4) l’ascolto delle opinioni del minore.

La scuola è decisiva per tutti e quattro.
Le nazioni hanno il dovere di adottare misure per garantire una buona educazione ed istruzione.
La lotta per adeguare le legislazioni ai principi ONU prosegue incessantemente e ottiene dei risultati. Il numero di minori che non frequenta la scuola primaria è sceso, in questi trent’anni, dal 18 all’8%.
Ma quasi 20 milioni di bambini sono a rischio per molte malattie perché non ricevono vaccini. La crisi ambientale è un pericolo enorme, a cominciare dalla mancanza di acqua.
A tutto questo si aggiunge la minaccia globale della pandemia e della povertà che il nuovo coronavirus fa aumentare ovunque.
Il numero dei bambini del mondo che vivono sotto la soglia di povertà potrebbe superare i 700 milioni entro la fine dell’anno. L’ UNICEF oggi presenta in Senato:”The Future We Want – Essere adolescenti ai tempi del Covid-19’’. Parla di cosa vuol dire l’emergenza sanitaria per l’infanzia italiana. L’Anci, raccogliendo la proposta del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ha invitato i Comuni italiani a illuminare di colore verde i siti più significativi nella serata di oggi. Insomma, questa volta non possiamo essere facilmente allegri, spensierati, come ci piace esserlo con i nostri bambini. Dobbiamo pensare prima e di più a chi ci guarda e vuole risposte. Un compito non leggero, come spesso, in queste settimane, la vita.